È il 1991, nelle radio e nelle discoteche italiane imperversa la musica inglese quando i Mau Mau
nascono dalle ceneri di un gruppo cult del circuito torinese, i Loschi Dezi.
La voglia di essere diretti, di non avere bisogno di tecnologia, di poter suonare ovunque si trovi qualcuno che ascolti è alle basi di questo combo, tre persone per tre strumenti e un megafono.
I Mau Mau erano il gruppo di liberazione del Kenya dalla colonizzazione inglese, mau mau sono ancora oggi nel dialetto piemontese quelli che vengono da lontano, magari scuri di pelle, certamente poveri. Il trio pestifero è formato dai due fondatori Luca Morino (voce e chitarra), Fabio Barovero (voce e fisarmonica) e dal camerunese Bienvenu Nsongan (voce e percussioni).
Contro le consuetudini di una musica fatta di playback e complicate produzioni i Mau Mau scelgono la via opposta, quella fatta di immediatezza, di mani e piedi che battono sul pavimento, di voci impastate nei cori, ritmica scatenata di una festa popolare. Utilizzano il dialetto piemontese come loro lingua ufficiale, approfondiscono la ricerca linguistica e dei gerghi, inventano un nuovo esperanto patrimonio dei viaggiatori: italiano, piemontese, spagnolo, inglese e francese si incrociano e si inseguono in un originalissimo polverone letterario, insomma quello che si identifica nel mondo come suono "patchanka", mantenendo comunque un senso di attualità ed appartenenza al loro luogo d'origine, il Piemonte.
Dai testi affiorano l'amore per il viaggio, la strada, l'interferenza tra le persone ed una grande necessità di strappare alle parole nuovi sapori, nuove interpretazioni.
Ascoltano tantissima musica i Mau, il nuovo pop arabo e africano, le tessiture percussive dei blocos brasiliani, gli artisti cubani, i bluesmen maliani, e tracciano un ponte fra la cultura popolare del Piemonte e la musica del mondo, senza tralasciare l'avanzare della tecnologia digitale, l'inevitable confronto con l'era digitale.
Nel tempo sono state percorse incalcolabili migliaia di chilometri sulle strade d'Italia e d'Europa per raggiungere i più importanti e prestigiosi festival così come gli angoli più remoti ed improbabili, sempre con la stessa voglia di portare per il mondo una musica assolutamente originale.
Nel 1992 i Mau Mau pubblicano per la Vox Pop - Just for Fun il loro primo lavoro discografico, un mini album intitolato "Soma la macia" (Siamo la macchia), interamente in dialetto piemontese. Nel novembre dello stesso anno pubblicano il primo album "Sauta rabel", inciso per la Vox Pop e licenziato dalla Emi, con missaggi realizzati ai Real World Studios di Bath.
Intorno al gruppo si crea immediatamente un clima di enorme interesse: compongono la colonna sonora per il film "Nero" di Giancarlo Soldi, "Sauta Rabel" viene pubblicato in Svizzera e nei Paesi Bassi e nell'estate parte un importante tour europeo che tocca i principali festival, fra cui il Palestine International Dance & Music Festival e il Festival Internazionale di Babilonia, in Iraq. Al rientro i Mau Mau partecipano al Club Tenco dove "Sauta Rabel" viene premiato come migliore opera prima.
Nell'aprile del 1994 esce il secondo album "Bàss paradis", ancora una volta mixato ai Real World di Peter Gabriel e pubblicato e distribuito in Italia, Germania, Svizzera, Francia, Olanda, Belgio, Ungheria e Giappone. Il tour successivo tocca più di cento città in Italia e in Europa.
Nell'estate del 1995 i Mau Mau aprono, davanti a settantamila persone, il concerto di Paolo Conte al Paleo Festival di Nyon e nel settembre vincono il premio "Revelacion Internacional" al BAM Festival di Barcellona.
Nell'aprile del 1996 esce "Viva Mamanera", registrato in parte a Los Angeles con la collaborazione di Eric Sarafin, già producer di artisti del calibro di Ben Harper e Spearhead. Nell'ottobre dello stesso anno, dopo un lungo viaggio in Marocco per approfondire la conoscenza delle ritmiche e della cultura nordafricana, i Mau Mau inaugurano il I Salone della Musica di Torino con il concerto-evento "R@dio Trance", che raccoglie su un grande palco circolare i marocchini della Confraternita Gnawa Les Maitres du Guembri, l'indiano Inder "Goldfinger" Matharu e il gruppo Ohmega Tribe, in una celebrazione etno-techno-trance di grandissimo impatto.
Nel marzo del 1997 nasce il progetto parallelo della Banda Maulera. Un ensemble allargato che, partendo dal nucleo di musicisti dei Mau Mau, si arricchisce di fiatisti e percussioni, per diventare una autentica e travolgente banda di strada. La Banda Maulera scuote le vie del centro di Torino con una gigantesca e rumorosa parata che inaugura "Sport & Lumière" il Festival Internazionale del Cinema Sportivo di Torino, per il quale i Mau Mau eseguono dal vivo, al Teatro Regio, la colonna sonora del film inaugurale. Da allora la Banda Maulera è stata invitata a partecipare a numerose e importanti manifestazioni in Italia, Francia e Spagna.
Nel novembre 1997 la band viene invitata a rappresentare l'Italia nell'isola di Las Palmas alle Canarie al Womad Festival.
Nel marzo del 1998 esce il quarto album "Eldorado", arricchito da un viaggio in Brasile da cui nascono il videoclip della canzone omonima e quello di "Nella Città Proibita", presentato successivamente al Torino Film Festival.
Il tour estivo di Eldorado tocca ancora una volta le più importanti piazze italiane, ed europee. Importante tappa di questo tour è stata la partecipazione, a Santiago de Compostela in Galizia, alla Feira das Mentiras, grande happening organizzato da Manu Chao e ospite sul palco dei Mau in tre canzoni.
Successivamente iniziano preparativi di allestimento del nuovo studio (il Mulino MAUse House) e la composizione dell'album "Safari Beach". Contemporaneamente organizzano un piccolo festival di musica e cultura africana, il PiemontAfrique Festival (con un importante incontro sull'economia di sfruttamento del Terzo Mondo stretto dalla morsa del debito internazionale) e l'avviamento del web site www.maumau.it
In attesa dell'uscita di Safari Beach i Mau Mau si impegnano in una nuova avventura prodotta dal Teatro Sociale di Alba: "Marrakech Connection". La passione per le musiche del Marocco si concretizza in un ipnotico spettacolo al quale sono state invitate le B'net Houariyat, un gruppo di cinque cantanti della regione di Marrakech, e due membri della ormai mitica Confraternita Gnawa di Sidi Mimoun.
Nel 2001 i Mau Mau festeggiano dieci anni di attività con un album doppio, "Marasma General", dove vengono mescolati e shakerati insieme brani dal vivo, radio shows, registrazioni di strada, rumoraglia, due brani inediti e nuovi ("Conga Milonga" e "Il mondo dall'alto") ed una versione in studio di "Eldorado" con il featuring degli Inti Illimani.
Nel settembre 2001, presso l'Auditorium del Lingotto di Torino, allestiscono il progetto speciale "Mistic Turistic, dal Mediterraneo ai Caraibi" nell'ambito della prestigiosa rassegna Settembre Musica. Si tratta di un particolarissimo concerto "allargato" con scenografie, proiezioni e light performance realizzate dal gruppo francese ZUR, maestri della manipolazione della pellicola cinematografica.
Nell'ottobre dello stesso anno il gruppo è protagonista di un enorme concerto/festa per il Marocco presso il popolarissimo mercato di Porta Palazzo di Torino (più di 5000 persone di cui moltissimi stranieri) e di un breve tour in Giappone.
la pausa...
Nel 2002 Fabio e Luca si prendono il primo momento di pausa dai concerti dopo anni di attività continua. La scelta è fisiologica ed è un'occasione per esplorare nuovi territori artistici: Fabio lavora al progetto della Banda Ionica, pubblica un disco solo ("Vero") e realizza alcune importanti colonne sonore, Luca appare dal vivo con il nome Animal Minimal e lavora al concept di "Mistic Turistic" da cui trarrà un libro, un cd ed uno spettacolo.
I Mau Mau fanno sporadiche apparizioni ma sostanzialmente la band è ferma fino all'estate 2004, in cui riappare al Traffic Festival di Torino con il chiaro intento di lavorare al nuovo sound che verrà.
il presente...
All'inizio del 2005 Luca e Fabio mettono a fuoco le composizioni del nuovo album utilizzando chitarra, piccole percussioni, pianoforte, rozze basi che girano sul computer: a poco a poco capiscono di che pasta sarà fatto il nuovo suono della band e partono per un lungo viaggio in Brasile tra Salvador de Bahia e San Paolo dove registreranno parecchio materiale, suonando con numerosi musicisti e formando il corpo sonoro di DEA. Le radici rimangono comunque ben piantate in Italia, le registrazioni proseguono al Mulino MAUse House rinnovato ed in Salento. I missaggi vengono completati a Parigi con la collaborazione di Laurent Jais (ha lavorato all'album di Amadou & Mariam tra gli altri).
DEA esce nel marzo 2006 ed il tour parte all'inizio di giugno.
L'avventura continua...